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Come funzionano gli alimenti

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Come funzionano gli alimenti 2018-12-31T19:14:42+01:00

Una breve guida per conoscere ciò di cui ci nutriamo. Cosa preferire?

Se volete gestire la vostra alimentazione, dovrete imparare a conoscore gli alimenti.

Possiamo classificarli in due categorie, nutrimenti energetici e nutrienti non energetici. I primi hanno il ruolo di fornire  energia, e sono carboidrati, proteine e grassi. I secondi sono necessari all’assimilazione e al metabolismo dei precedenti e sono vitamine, sali minerali, acqua, fibre e oligoelementi.

Le sostanze energetiche

Le proteine

Sono sostanze organiche d’origine animale e vegetale costituite da amminoacidi; sono i mattoni che costituiscono il nostro organismo. Importanti per la costruzione  delle strutture cellulari, dei globuli, degli ormoni e neurotrasmettitori.

Ora immaginiamo cosa accade quando si fanno diete prive o con un contenuto limitato di queste sostanze, e parliamo anche del digiuno, in cui l’organismo è privato di tutto. E’ facile intuire che in queste condizioni l’organismo non avendo ciò di cui ha bisogno, funziona male, soffre, perde peso ma come? autofagia delle proprie cellule a scopi energetici, sia di cellule adipose, sia di preziose proteine che, come abbiamo visto, fanno parte dell’intero processo di funzionamento della macchina stessa.

Gli amminoacidi compognono le proteine; l’assenza di uno solo di questi è un fattore limitante nella sintesi proteica. Ecco perche è indispensabile sia un alimentazione d’origine animale che un alimentazione di origine vegetale.

Un sistema nutritivo  esclusivamente vegetale condurrebbe inevitabilmente ad uno squilibrio. Al contrario un apporto proteico solo di carne o pesce, carente in lisina, comporterebbe a un mal utilizzo di tutti gli altri.

 

I carboidrati

Detti anche glucidi, gli idrati di carbonio o zuccheri, vengono suddivisi in semplici, doppi e complessi.

I semplici, sono composti da una sola molecola, glucosio, fruttosio, galattosio.

I doppi:  chiamati tali in quanto fatti da due molecole saccarosio (glucosio e fruttosio), comune zucchero da cucina (provoca 77 danni all ‘organismo); lattosio(glucosio e galattosio), lo zucchero del latte, e maltosio (due molecole di glucosio) zucchero presente nella birra.

I complessi: fatti da piu molecole di zuccheri semplici, esempio l’amido, una lunga catena fatta di molecole di glucosio. Li ritroviamo nei cereali, legumi, tuberi e radici.

A cosa ci serve tutto questo? a capire chi sono gli zuccheri veloci e chi sono gli zuccheri lenti. I primi sono quelli semplici e doppi, e sono chiamati cosi perchè dopo circa 30 minuti dall’ingestione, sono già in circolo, tutti. Possiamo paragonarli ad un onda anomala di zucchero che scorre nel torrente ematico, e adesso?

Interviene il pancreas, organo deputato alla regolazione dei processi metabolici (secrezione di insulina  e glucagone), il quale inizia a secernere l’insulina che, come un operatore ecologico, ha il compito di ripulire il sangue dal glucosio, ripartendolo nel fegato, nei muscoli, nelle cellule adipose trasformandolo in trigliceridi con la funzione di riserva.

La velocità con la quale un alimento aumenta la glicemia, è detta indice glicemico.

L’iperglicemia causata da questi fattori, è la principale causa di patologie come diabete, ecc.

I carboidrati complessi sono zuccheri lenti in quanto vengono assimilati lentamente. Il motivo è dato  dal fatto che ogni singola molecola di glucosio è legata ad un’altra, quindi richiede del tempo per essere liberata, entrando pian piano nel circolo sanguigno. Di conseguenza  il nostro organismo ha il tempo di metabolizzarlo.

 

I lipidi o grassi

Nella famiglia degli elementi energetici sono le molecole con piu calorie, circa 9kcal per grammo, e sono suddivisi in tre categorie in base al tipo di acidi grassi di cui sono composti:

Acidi grassi saturi, contenuti nella carne, salumi, latticini, uova.

Acidi grassi monoinsaturi, li ritroviamo nell’olio di oliva ed in tutti gli altri oli vegetali, nel fegato d’oca

Acidi grassi polinsaturi, suddivisi a loro volta in due sottocategorie: i polinsaturi di origine vegetale e i polinsaturi di origine animale (pesce, molluschi, maiale).

La funzione dei lipidi, oltre ad essere energetica è anche strutturale in quanto li ritroviamo nella composizione delle membrane e delle cellule.

I grassi saturi innalzano i livelli di colsterolo LDL che causa ostruzioni vascolari aumentando il rischio di infarto. I grassi mono e polinsaturi sono considerati buoni in quanto favoriscono la sostituzione del colesterolo LDL con quello HDL (il colesterolo buono).

Questa classificazione è importante per scegliere i lipidi buoni per la corretta alimentazione, soprattutto quando si è soggetti  a patologie come ipercolesterolemia e malattie cardiovascolari.

 

Sonstanze non energetiche: le fibre

Sono molecole prive di calorie, le paragoniamo a degli inerti, riducono la velocità di assorbimento degli alimenti energetici, mantenendo la glicemia bassa. Le ritroviamo in alimenti come cereali, legumi, verdura e frutta.

Suddivise in: fibre solubili, fra cui ricordiamo la cellulosa, fibre insolubili, fra cui la pectina.

Oltre che rallentare il processo di assorbimento dei macronutrienti, è importante sapere che riducono l’assorbimento di alcune sostanze chimiche come additivi e coloranti, proteggono colon e retto dai tumori dell’apparato digerente.

Numerosi studi confermano che consumare fibre riduca l’obesità.

 

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