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Rischio cancro nel Salento: radon dei tufi, arsenico e altri agenti cancerogeni. Come difendersi

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Rischio cancro nel Salento: radon dei tufi, arsenico e altri agenti cancerogeni. Come difendersi

Rischio tumori Salento. Contaminazioni da agenti cancerogeni

Mappa: Progetto GENEO

Fino all’immediato dopoguerra, tutto ciò che si mangiava era fresco e prodotto in loco. Oggi invece, quasi tutto ciò che si trova in commercio è contaminato da zuccheri, grassi nocivi e additivi chimici.

Contemporaneamente, i tassi di obesità continuano ad aumentare e di pari passo le patologie quali diabete di tipo 2, malattie cardiache, malattie epatiche, depressione, ecc., tutte hanno come origine le disfunzioni metaboliche.

Nel Salento, una delle aree col più alto tasso di tumori in Italia, nonostante a molti non appaia un territorio fortemente industrializzato, aria e acqua non sono così semplici e pulite. Vale la pena ricordare che il 13 novembre 2018 la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta su un probabile fenomeno di inquinamento ambientale che verificatosi a Soleto (Lecce).

Con la normativa radon, Legge Regionale n. 30 del 03-11-2016, la Regione Puglia tutela la salute pubblica in ambienti confinati. Il radon è un gas radioattivo naturale che si genera spontaneamente nel terreno e nelle rocce in seguito al normale decadimento dell’uranio.

Quali sono gli agenti di rischio

E’ molto importante sapere che le pareti in tufo, che costituiscono tantissime case nel Salento e non solo, sprigionano gas cancerogeno: il radon, sprigionato dai materiali di origine vulcanica come il tufo, è stato infatti classificato dall’AIRC come elemento cancerogeno di gruppo 1 e ritenuto la seconda causa, dopo il fumo, del cancro al polmone.

Inoltre, l’impiego di rifiuti pericolosi come le ceneri nella produzione del cemento, in seguito agli eventi di traspirazione, causa il rilascio nell’aria di particelle nocive.

E poi non va dimenticata la pesante contaminazione dei terreni salentini con arsenico, vanadio, cadmio, cobalto, cromo e non solo.

“Da uno studio condotto da noi (progetto GENEO), che ha analizzato le matrici ambientali, è emerso che in 32 comuni esiste una contaminazione del suolo a livelli preoccupanti, determinata da cancerogeni come arsenico, berillio, vanadio, trovati anche nelle province di Brindisi e Taranto. Accanto a questo abbiamo rilevato che, in controtendenza su quanto avviene nel nord Italia e nel nord Europa dove le curve di incidenza e mortalità per cancro tendono a scendere, nel nostro Meridione, quasi risparmiato dal fenomeno fino a 20 anni fa, tali curve sono addirittura impennate.”
Fonte: “Xylella: i pesticidi ci uccideranno. Intervista all’oncologo Giuseppe Serravezza” dal sito Greenme (2018).

Potrei continuare ancora, siamo circondati da questi fenomeni estremamente gravi per la nostra salute.

Per questo è opportuno cercare di non alimentare un fuoco che è gia acceso, ma al contrario è bene sapere che seguendo dei processi di detossificazione dell’organismo e di esercizio, si può stare meglio, limitando le conseguenze molto gravi di un’esposizione al radon cancerogeno sprigionato dal tufo.

Un ulteriore agente di rischio da considerare: lo zucchero

Salute a rischio con elevato consumo di zucchero raffinatoEppure, nonostante la realtà descritta, se avete avuto a che fare con professionisti che vi propongono di iniziare la giornata con alimenti a base di zucchero, probabilmente vi siete imbattuti con il professionista sbagliato.

In laboratorio, si è dimostrato come topi nutriti con una dieta contenente ¼ di zucchero muoiano molto più in fretta rispetto a topi nutriti con una dieta priva di zucchero.

Cè una correlazione – quasi certa per quel che riguarda il cancro del seno – che una dieta troppo ricca di zuccheri, in particolare quelli raffinati, possa favorire lo sviluppo della malattia attraverso il mantenimento di un ambiente infiammato attorno al tumore.

Una dieta a ridotto contenuto di zuccheri, invece, aiuta a tenere a bada alcuni fattori di rischio indiretto sia per lo sviluppo del cancro sia per la sua progressione e metastatizzazione, come l’innalzamento repentino della glicemia legato al consumo di cibi ad alto indice glicemico e l’obesità.

In definitiva, un consumo moderato di zuccheri è necessario per il buon funzionamento dell’organismo. Vanno invece aboliti gli eccessi questo per prevenire non solo il cancro, ma più in generale tutte le malattie croniche come il diabete e i disturbi cardiovascolari.

Referenze scientifiche: Nature comunications, August 14, 2013, Journal Cancer Research del ”Anderson Cancer Center”, Università del Texas (USA).


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By | 2019-01-20T02:11:39+01:00 Gennaio 20th, 2019|Rischi salute|0 Comments

About the Author:

Biologo Nutrizionista iscritto all'Albo dei Biologi della Provincia di Lecce. Direttore del Centro Nutrizione Danieli.

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